Up 2009 Goriuda

 

Fontanone di Goriuda (Sella Nevea) Udine

La grotta è attualmente in esplorazione dal Gruppo SpeleoSub del Club Alpinistico Triestino da cui abbiamo avuto un assenso per tentare di arrivare al 3° sifone e raccogliere materiale video-fotografico. L'impresa non è da poco, considerando che non abbiamo un team di supporto, per cui in due giorni dobbiamo trasferire tutto il materiale e immergergersi in totale autonomia.

Il Fontanone di Goriuda si trova a circa 870 metri di quota, nella Val Raccolana, più precisamente nel “Pian della Sega”, a pochi minuti dalla Cascata del Sole, alimentata per l'appunto dalle acque che scendono per circa 200mt di dislivello dal fontanone.

La grotta porta il n.1 del Catasto grotte del Friuli ed è stata esplorata inizialmente alla fine degli anni ‘60 dalla Commissione Grotte "Eugenio Boegan" di Trieste. Fino al 2007 il limite invalicabile era il laghetto del 3° sifone, principalmente per l'attività logistica che già a questo punto diventava molto intensa e per le condizioni subacquee al limite della sopportazione, temperatura dell'acqua tra i 2° e 4° e dimensioni ridotte del percorso, che in certi punti è molto scomodo anche solo per il trasporto dell'attrezzatura di base.

I sifoni sono invece molto larghi (mediamnte 4mtx3mt e con una visibilità straordinaria, il primo lungo circa 120 metri per 9mt max di profondità e il secondo di appena 60metri per 14mt. Tra i due c'è una sella rocciosa da scollinare, sufficientemente impervia e stretta da dover attrezzare con dei cavetti d'acciaio due mini teleferiche, evitando lo spostamento del materiale di mano in mano (arduo soprattutto quando si è solo in due). Fortunatamente per noi il lavoro del CAT è perfetto, tutta la grotta è attrezzata con sagole fisse, pesi dislocati nei punti giusti, scalette di ferro e spit di sicurezza sparsi ovunque.

Il 2° sifone termina in una sala di crollo di circa 20x20mt, un buon punto per le soste, comodo per prepararsi ad affrontare la parete che porta alla condotta per il 3°sifone. La parete è verticale, attrezzata con qualche chiodo e spit, un 4A livello con un rigolo di acqua che rende la parete umida ma non troppo scivolosa. Si arriva velocemente sui 15mt d'altezza dove è presente una sosta e l'inizio del tunnel aereo. Da quel punto si continua per un centinaio di metri scarsi fino ad arrivare al 3° sifone, profondo una ventina di metri ma largo in alcuni punti meno di 50cm. Sul fondo pare non vi sia proseguzione, mentre nella parte alta sembra si possa continuare orizzontalmente, ma le dimensioni sono tali che è molto difficile provarci in sicurezza (meandro di 35cm).

Nella parte aerea si apre invece un nuovo mondo, che il CAT sta attualmente esplorando, la cavità diventa di notevoli dimensioni con nuove pareti e nuovi percosi. Attualmente sono a circa 800mt dall'ingresso, superate altre pareti alte diverse decine di metri.

La nostra attività si è concentrata nel 1° e 2° sifone, con una veloce salita sulla parete per il 3°, ma qualche problema logistico ci ha fermato prima di arrivare all'ultimo sifone. Problemi anche per l'attrezzatura video, il freddo e l'umidità hanno giocato qualche scherzo e le luci sono durate solo poche decine di minuti, corsi al riparo on qualche torcia di backup ma ovviamente il risultato non è dei migliori. La prima giornata ha permesso di valutare la situazione della grotta in generale e fare le riprese video. Il secondo giorno con una dotazione più snella si è tentato di arrivare al terzo sifone per fare qualche foto. I Goriutz hanno però deciso che oltre non potevamo andare, per questa volta solo uno di noi è arrivato in cima alla parete, l'altro avendo disperso ancora nel 1°sifone il materiale speleo, ha dovuto rinunciare. Fortunatamente la corda fissa lasciata dal CAT 2 anni fa era tutto sommato in sufficienti condizioni per una minima autosicura in salita e una discesa leggera.

Report Dicembre 2009
Seconda esperienza al Fontanone. L'obiettivo è arrivare al 3° sifone, filmare e raccogliere fotografie subacquee. Dopo un primo tentativo a settembre andato in fumo a causa di un temporale improvviso nella notte e un roccambolesco recupero del materiale, a novembre riorganizziamo le idee e ci prepariamo, anche per superare la parete dopo il 2° sifone con tecniche speleo, a noi poco familiari.

05 Dic 2009
20:00 Arrivo all'agriturismo Campo Base Alpi Giulie, nostro punto di appoggio per tutta la logistica

06 Dic 2009
07:30 Trasporto del materiale subacqueo e video in prossimità della grotta
12:00 Avvicinamento al 1°Sifone
13:00 Ingresso in acqua, uscita dal 2°Sifone, riprese video e fotografiche della sala interna (+50min)
15:00 Lasciato il materiale subacqueo all'ingresso del 1°Sif, recuperata l'attrezzatura video e le bombole vuote

07 Dic 2009
07:30 Ingresso in acqua, uscita dal 2°Sifone, risalita in parete fino al tunnel per il 3°Sifone. Causa problemi con l'equipaggiamento si decide per il rientro (+90min nella camera aerea)
14:30 Recupero di tutto il materiale e trasporto al campo
16:30 Conclusione del 2°tentativo

Dati immersione:
- Bombole utilizzate: 2x7lt (backup e 3°sifone) + 2x3lt (A/R dei sifoni 1 e 2) cariche a 250bar a freddo con sidemount per un veloce e leggero trasporto nei passaggi aerei
- I sifoni sono molto corti e massimo a 14mt, il nostro maggior interesse è per il 3°, sull'attuale via d'esplorazione apparantemente non percorribile
- Temperatura dell'acqua prossima ai 4° (dicembre) e 2° (febbraio-marzo)
- Visibilità nei sifoni 1 e 2 ottima, circa 15mt
- Temperatura media nella sezione aerea 8°
- Temperatura media esterna 0°, -2° la mattina/sera e 2° nel pomeriggio

 

Matteo Ratto - Atomik
Nicola Ferroni - NIC

31.12.2009 disponibile il DVD completo con circa 40min di riprese e fotografie
Un breve promo del DVD di circa 10min




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